Il contatto è essenziale

Come dice la Maestra di Arte del Massaggio nel suo libro "Le mani che nutrono" <<Abbiamo più che mai bisogno di conoscere e comprendere le esigenze del nostro corpo e del bisogno vitale che ha di vivere con pienezza.
Toccare ed essere toccati fa parte della nostra esperienza di crescita e conoscenza del mondo senza la quale non possiamo diventare esseri umani sociali e socievoli.
Per queste ragioni il contatto "pelle a pelle" è d'importanza vitale: ricevere abbracci e carezze con benessere ci conferma che siamo amati e accettati; quando invece non possiamo toccare o non veniamo toccati ci sentiamo dolorosamente tristi, soli ed ansiosi.>>

Molti conoscono la storia di Federico II (1194-1250) Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Germania, detto ai suoi tempi "stupor mundi", che fece un terribile esperimento, ovvero comandò che alcuni bambini venissero sottratti alle madri e affidati a balie che però dovevano limitarsi a soddisfare i bisogni primari dei piccoli: nutrirli, dissetarli e lavarli. I bambini dovevano essere toccati il meno possibile, riducendo al minimo le interazioni e soprattutto non bisognava parlargli. L'imperatore era curioso di sapere quale lingua quei poveri cuccioli avrebbero parlato. Il risultato dell'esperimento fu che tutti i bambini morirono.
Anche in tempi più recenti possiamo vedere i risultati di studiosi come Renè Spitz, neuropsichiatria infantile nato alla fine dell'800 e morto nel 1974. Spitz ha compiuto una ricerca sugli effetti neurofisiologici da deprivazione di contatto: il suo campione di riferimento era composto da bambini ospedalizzati o istituzionalizzati che, a causa della loro condizione, mancavano delle cure, delle attenzioni e dell'amorevole contatto con la madre. Gli studi di Spitz hanno portato alla luce che il bambino, deprivato dal contatto con la madre, manca a livello neurologico di un collegamento adeguato tra corteccia cerebrale e diencefalo. Questo tipo di connessione è fondamentale affinché il bambino possa sperimentare in modo adeguato la relazione emozionale e viscerale tra il proprio mondo interno e la realtà circostante. Spitz ha dimostrato che la deprivazione di contatto genera dei disturbi evolutivi che si manifestano sul piano affettivo, motorio, cognitivo e linguistico. Nello Studio psicoanalitico sul bambino Spitz mette in evidenza che il 60% dei bambini presi in esame con meno di un anno di età, malgrado ricevesse nutrimento e cure igieniche, deprivato dal contatto andava incontro al "marasma", ovvero ad un lasciarsi andare per inedia: non potendo vivere senza amore, senza coccole e carezze, senza contatto si lasciano morire.
Inoltre, non solo per quanto riguarda le fasce di popolazione più avanti con l'età, confrontando l'impatto dell'isolamento sulla mortalità rispetto ad altri fattori ben più conosciuti, come l'obesità, l'alimentazione scorretta o l'abuso di sostanze nocive, è stato rilevato che la solitudine e l'isolamento non solo sono due volte più pericolosi dell'obesità, ma equivalgono a fumare un pacchetto di sigarette al giorno o ad abusare dell'alcol. Ci sono molti modi attraverso i quali amici o familiari possono influenzare positivamente la salute: dall'effetto tranquillizzante di un contatto fisico vero e proprio fino alla scoperta di qualche nuovo significato da dare alla propria esistenza.
L'effetto protettore delle relazioni sociali non vale soltanto per gli adulti o gli anziani, ma in qualsiasi periodo della vita. In un'epoca in cui la tecnologia, il lavoro e gli stress quotidiani non lasciano più tempo per stare con amici e parenti, è importante riflettere su questo argomento.

 

L' UTILIZZO DELLO SLIP MONOUSO E' ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO!

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Tags: anziani, Arte del Massaggio, conoscere e comprendere le esigenze del nostro corpo, contatto fisico, salute, solitudine